All’uscita del primo Deadpool c’è stata una certa sorpresa. Non solo perché il film era effettivamente spassoso e ben fatto ma anche perché, pur essendo un film vietato ai più giovani, è stato campione d’incassi.
Una dimostrazione che, se un adattamento cinematografico è fatto bene, non c’è scusa che tenga: farà successo (sì, guardiamo male a te, DC Comics…). Adesso è ora per Ryan Raynolds e compari di sorprenderci di nuovo con Deadpool 2.
Avevamo lasciato Deadpool vittorioso alla fine del primo film ma ovviamente qualcosa deve andare storto, altrimenti perché saremmo andati al cinema per vedere il sequel? In questo caso, Wade Wilson è in cerca di vendetta anche se, logicamente, non vi sveliamo il perché. Vi basti sapere che la trama di questo film è una scusa per far scontrare Deadpool con Cable e, nel mentre, per fargli creare la X-Force. Tante scene d’azione, tante gag e battutacce sono alla base di questo film, così come in passato.
Deadpool 2 non ha più la necessità di essere una origin story e è quindi libero di scegliersi una direzione tutta sua e lo fa facendosi più fracassone ed esagerato. E allo stesso tempo, il Wade del sequel è più addomesticato, più tranquillo. Complice un budget più alto per gli effetti speciali vedremo ancora più personaggi in CGI, scene d’azione più complicate ed esplosioni ancora più forti. Quello che invece non vedremo è la stessa freschezza che tanto ha colpito il pubblico nel 2016. È difficile inventare la ruota ogni volta. Deadpool 2 quindi si “accontenta” di riproporre la stessa miscela del primo film. Quello che aiuta le dinamiche del sequel è l’ampliamento dei personaggi, in particolar modo l’inclusione di Domino col suo super potere di essere sfacciatamente fortunata. Anche il nuovo “cattivo” è sicuramente meglio di quello vecchio: Cable (interpretato da Josh Brolin) è un vero badass ed ogni scena che lo vedrà coinvolto è uno spettacolo. C’è piaciuto meno il personaggio di Firefist: l’attore ha fatto un buon lavoro nell’interpretare un ragazzino arrabbiato in cerca di vendetta. Il problema è che è semplicemente fastidioso: il solito adolescente stupido che si crede chissà chi.
Deadpool 2 non ha la freschezza del primo film e, in ultima analisi, ci è sembrato meno divertente. Ci sono ancora battute spassose e le scene post titoli di coda sono spettacolari. Ma tutto sommato ci aspettavamo di più anche se, siamo i primi ad ammetterlo, è difficile dare un senso a cosa manca in questo film. Forse Wade mostra troppo spesso il suo lato umano o forse, semplicemente, una serie di gag non bastano a fare una trama appassionante. Quale che sia il problema di Deadpool 2, non ci ha comunque impedito di divertirci seguendo le ultime avventure del mercenario chiacchierone. Ma per l’eventuale Deadpool 3 qualcosa dovrà cambiare pena la noia per gli spettatori.