Da qualche tempo, Logitech sembra aver capito in che direzione andare per quanto riguarda gli headset da gaming: qualità costruttiva, features e accessori. Sin dalle G433 del 2017, le scelte di design e confort ottengono la nostra approvazione. Ora, per il marchio elvetico è ora di applicare la sua filosofia di prodotti Pro anche per le cuffie (dopo mouse e tastiera) con le Pro X.
Specs, design & confort
Iniziamo col dire che ci sono due modelli appena usciti: Pro e Pro X, con le seconde come modello di più alta gamma, nonché quelle che abbiamo testato in redazione. Pro X sono cuffie abbastanza leggere, 320 grammi senza cavo, con dimensione 138 x 94 x 195 millimetri. Il cavo per PC è da due metri mentre quello mobile è da 1,5 metri. Il cavo mobile ha un microfono integrato per le telefonate. Incluso nella confezione anche uno splitter da 120 millimetri per i PC dotati di jack separati per audio e microfono (vedete tutto nell’unbox in fondo alla recensione comunque).
Nella scatola troviamo anche due padiglioni extra in stoffa (al posto di quelli simil pelle installati di default), un DAC USB nella forma classica di LogitechG e ovviamente un microfono principale da collegare al padiglione sinistro. I due driver scelti da Logitech sono da 50 mm Hybrid mesh PRO-G con magnete in neodimio e garantiscono una risposta in frequenza da 20 Hz a 20 kHz con un’impedenza da 35 ohm. Il microfono è ad elettrete con un pattern cardioide unidirezionale (ovviamente) con una risposta da 100 Hz a 10 kHz. Saggiamente, Logitech ha inserito piccoli telecomandi su entrambi i cavi in dotazione. Quello PC è dotato di una piccola rotella per il volume e un tasto per spegnere il microfono, mentre quello mobile ha un tasto multifunzione ma non il volume. Nella confezione troviamo per finire anche un sacchetto in stoffa di qualità per riporre le cuffie in viaggio o quando non le stiamo usando.
Il design è la prima cosa che ci piace di queste cuffie. Stiloso, non aggressivo né pacchiano, si sposa bene con le scelte fatte per gli altri prodotti della gamma Pro. Linee curve, una scelta di materiali tra plastica e alluminio, niente RGB. Insomma, quasi uno statement di stile piuttosto che un semplice paio di cuffie. Addirittura, potreste considerarle di usarle davvero fuori di casa, staccando il microfono. Non hanno l’aspetto di cuffie da esterno (né voglio esserlo in realtà) ma sempre meglio di altri headset che urlano GAMING!!! a tutto volume.
Il confort è eccellente. A prescindere dai padiglioni scelti, siamo perfino davanti alle G433. Il sistema di allungamento non è nulla di particolare, scorre tra l’archetto centrale verso il basso in modo indipendente tra destra e sinistra e permette di regolare la lunghezza totale in modo piuttosto preciso, anche se ci sono degli step piuttosto percettibili. Le cuffie non stringono né troppo né troppo poco e, grazie al memory foam inserito nei padiglioni, isolano bene dall’esterno senza stritolarci, specialmente se usiamo degli occhiali. L’archetto è interamente protetto da un’altra zona in simil pelle e memory foam che riduce enormemente la fatica sulla cima della testa, anche dopo molte ore di utilizzo. Il microfono si muove liberamente e può essere posizionato in qualsiasi angolazione ci aggradi, un altro punto a favore di queste cuffie (rispetto a quei microfoni a mobilità limitata, mortalmente fastidiosi). Nonostante i 320 gramm, troviamo che Logitech abbia calibrato bene il peso di queste Pro X in modo da mantenerle comode sul lungo periodo.
Qualitativamente parlando
Pro X sono cuffie che definiremmo molto buone, per il range di prezzo (139 CHF su Digitec al momento della stesura di questa recensione). Abbiamo apprezzato le performances in gioco, musica e chat (sul microfono, torneremo a parlare dopo). Consigliamo caldamente di usare sempre il DAC USB incluso nella confezione quando possibile, per una migliore qualità e features avanzate. Per quanto riguarda l’esperienza di ascolto le cuffie supportano DTS Headphone:X, quindi audio surround virtuale, oltre che a DTS Super Stereo e stereo normale. Possiamo definire i dettagli dei 7.1 canali virtuali direttamente nel programma Logitech G Hub con facilità. Troviamo poi una sezione equalizzatore che permette di selezionare diversi profili già impostati a scelta tra Esports Pro Presets (con selezioni di G2 Shox, London Spitfire e TSM), oltre che preset più tradizionali come FPS, MOBA e la possibilità di crearne di nostri da salvare sulla memoria interna del DAC delle cuffie. In gioco abbiamo trovato il posizionamento spaziale piuttosto accurato mentre combattevamo contro i nazisti in Wolfenstein Youngblood o ci nascondevamo terrorizzati sulla stazione Sevastopol in Alien Isolation. La riproduzione audio e di effetti sonori è ricca, senza esagerare coi bassi o con distorsioni poco piacevoli. Insomma, un audio bilanciato e pulito che possiamo poi distorcere come cavolo ci pare, se proprio vogliamo rovinarci l’esperienza.
Per quanto riguarda il microfono, ecco la differenza sostanziale di Pro X. Logitech ha infatti unito le forze con Blue Voi!ce per proporre calibrazioni ed effetti per il microfono. Si parte da diversi preset che spaziano da quelli inutili come AM Radio o FM Station fino a profili molto più intelligenti come Broadcaster, High e Low Voice. In pratica, possiamo modificare il suono della nostra voce per farla suonare meglio e non strana. Le tecnologie di Blue Vo!ce sono davvero interessanti, specialmente se vogliamo fare i commentatori di giochi. La voce è pulita, gradevole, chiara. Possiamo anche aggiungere tutta una serie di filtri: passa alto, de-esser, compressore, riduzione rumore, expander/gate e limitatore, oltre ad avere un equalizzatore a tre bande per il microfono. Troviamo tutto in G Hub e possiamo anche registrarci per brevi periodi per trovare le impostazioni più adatte al nostro timbro vocale. Stringi stringi, è il sistema più completo e interessante che abbiamo mai visto out of the box in qualsiasi cuffia mai passata nella nostra redazione.
Conchiudiamo
Logitech Pro X sono cuffie solidissime, tra le migliori viste di recente. Sono un po’ costosuccie, è vero, ma in cambio otteniamo una combo di tutto rispetto: design, confort e features. Appena le togliamo dalla scatola non possiamo che essere piacevolmente colpiti e la sensazione è continuata per tutto il periodo di recensione, tanto che ci spiace da matti doverle restituire a Logitech! L’unica cosa negativa è forse il gran numero di controlli per il microfono che potrebbero intimidire i newbie ma in fondo possiamo cominciare con i preset forniti da Logitech e poi, se caso, fare qualche piccolo accorgimento.
The Good
- Qualità audio
- Design
- Microfono
- Wired e basta
The Bad
- Comandi blue vo!ce potenzialmente complessi