NBA 2K19

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NBA 2K19

Uno dei franchise sportivi e ormai riconosciuto come miglior simulatore di basket, sviluppato da Visual Concept, nota industria videoludica che produce da ormai più di 20 anni solo e unicamente titoli legati al mondo dello sport, torna a far pulsare i battiti in questo ultimo e spettacolare prodotto basato sulla National Basketball Association (NBA). Il ventesimo capitolo del franchise NBA 2K, quest’anno potrà essere giocato su tutte le console e piattaforme disponibili sul mercato, dal computer agli smartphone, dalla Playstation 4 alla giovane Nintendo Switch. Una copertura totale del prodotto che fa garantire, agli appassionati di questo sport nazionale americano, la possibilità di giocarlo come meglio credono. Oggi ci occuperemo per la precisione della versione su Sony Playstation 4, dove analizzeremo tutti i pregi e difetti di questo software, precisando che purtroppo non siamo molto afferrati in questo sport, ma che accettiamo più che volentieri la sfida di poterci appassionare e approfondire il discorso su questo sport, praticato molto anche alle nostre latitudini.

Sulla strada del successo

Prima di iniziare vogliamo specificare che purtroppo non abbiamo avuto il piacere di giocare il precedente capitolo, perciò è possibile che determinati aspetti tecnici, che magari facevano perdere di giocabilità o la esaltano, non verranno emersi in modo particolare durante questa recensione. Detto questo, avviamo l’installazione del software e, mentre attendiamo il suo completamento, iniziamo ad apprendere qualche comando base per giocare come: passaggi, tiri, rubare la palla e bloccare l’avversario. Raggiunto il termine dell’installazione, avviamo il software completo iniziamo subito a scoprire il menu La mia carriera, dove si potrà personalizzare il proprio giocatore nei minimi particolari. Magari tanti qui potrebbero perdere un po’ la pazienza, visto che un buon 20 minuti (se non oltre) sono stati dedicati alla creazione del personaggio, ma va più che bene. Infatti, oltre alla personalizzazione standard del personaggio dove è possibile scegliere il nome, provenienza, numero giocatore, colore della pelle, capelli, barba, occhi, naso, zigomi e ecc.…, si avrà un accesso completo a moltissimi parametri per controllare quasi ogni singolo punto di modellazione della nostra nuova stella del basket. Da questo primo punto si passa alla personalizzazione delle abilità del giocatore, come per esempio se è più predisposto a segnare a canestro rispetto a giocare nelle zone di difesa, oppure scegliere l’abilità primaria e secondaria caratterizzando le 16 statistiche presenti del personaggio. Da qui si passa alla fase di personalizzazione della corporatura dove l’altezza, peso e l’apertura “alare” delle braccia (determinata in pollici e libre di “default”) aumenterà o diminuirà altre 18 statistiche come per esempio l’abilità nel rubare palla o contrastare un avversario. Insomma, un bel po’ di parametrizzazione prima di poter partire verso il successo del NBA.

La storia inizia con i migliori dei propositi, facendoci credere che durante le selezioni siamo proprio l’uomo che tutte le squadre stanno cercando. Peccato che non verremo selezionati da nessuno e si verrà spediti a giocare per gli Shanghai Bears, una squadra cinese molto lontana dalla nostra realtà. Questo è soltanto l’inizio dell’avventura che vede come protagonista un giovane talento americano, con un carattere non del tutto facile, fa le scelte sbagliate e fallisce il suo esordio nel campionato. Tutto questo viene raccontato con tagli cinematografici con un’ottima regia e doppiaggi in inglese e (almeno nel prologo) anche in lingua cinese. Peccato che in quest’ultimo non ci siano i sottotitoli, ma pensiamo sia dovuto dal fatto nel dare maggiore enfasi nel ritrovarsi in un paese straniero. Storyline che ci ha permesso di apprezzare maggiormente il titolo, dove mette in luce le problematiche dei giovani ancora immaturi, dove si è costretti a ripartire da zero per poter raggiungere i propri sogni.

Anche in questa versione rimane la moneta virtuale VC, dove è possibile fin da subito aumentare le proprie statistiche e ottenere un giocatore dalle enormi qualità fin da subito. Microtransizioni, che seppur presenti, rimangono molto bilanciati senza obbligare gli utenti a spendere VC per ogni cosa. In particolar modo, non abbiamo sentito assolutamente la necessità di acquistare punti crescita grazie alle varie attività extra. Ovviamente può risultare frustrante inizialmente nell’esperienza online durante alcune sessioni, ma dopo qualche settimana di allenamento e attività viene subito colmato questo “gap” di prestazione.

Già nel precedente capitolo, torna all’interno della carriera il Quartiere. Una specie di “open world” nel quale è possibile visitare campi da basket, fare acquisti nei negozi e partecipare a varie attività. Andare in giro con il proprio skate, monopattino o bmx sono solo alcune delle piccole “chicche” che questo titolo sta regalando ai propri utenti. Qui è anche possibile interagire con altri giocatori, anche reali, sia dentro che fuori dai vari campi, dove ci ha regalato un’ottima esperienza partecipando a divertenti sessioni di Dodgeball. È anche possibile personalizzare ulteriormente il proprio personaggio con tatuaggi o aumentare le proprie abilità nei negozi, oppure partecipare a match 3 contro 3, ottenere ricompense giornaliere girando la ruota della fortuna o partecipando agli eventi della community.  Insomma, un mondo intero che tenterà di tenervi incollati allo schermo per molte ore senza stancarvi molto facilmente.

The big boss

Un’altra modalità molto interessante è Il mio GM, che permette di gestire un intero ecosistema del mondo del basket, dalla squadra della NBA, all’organizzazione dell’allenatore e dello staff, ai rapporti con la stampa e molto altro ancora. E proprio grazie a questa modalità che questo titolo si aggiudica come miglior simulatore di questo fantastico sport. Inoltre, è possibile giocare anche con una versione arricchita da una fantastica quantità di dettagli e statistiche per ogni giovane atleta, in modo da poter fare un’analisi completa dei giocatori. È anche possibile importare nelle sessioni le storiche classi dal 1960 al 2017, permettendo di interagire con le leggende della NBA del passato come Michael Jordan e Kareem Adbul-Jabbar. Viene inoltre introdotta la possibilità di aggiungere un Mentore, ossia un veterano del basket che il manager potrà assegnare ad una matricola per migliorarlo a cresce ed inserirsi con più facilità all’interno del gruppo, influenzando il suo carattere e il suo stile di gioco.

E poi?

Se questo non vi è ancora bastato, NBA 2k19 offre ancora diverse modalità da giocare sia offline che online. Non mancano infatti le partite “rapide”, dove è possibile impostare (se si vuole) tutte le opzioni per divertirsi come meglio si crede e la modalità Blacktop, dove quest’ultima permette di disputare a delle esilaranti partite sui campetti da strada, con la possibilità di personalizzare la propria esperienza al meglio. Non mancano la Stagione e la Mia Lega e la carriera classica, nonché la Playoff dove è possibile seguire le partite in diretta della postseason.

Infine, troviamo anche La mia squadra, una specie di Ultimate Team proposto da EA con le carte da gioco di basket. Qui si potrà costruire la propria squadra composta da giocatori attuali e leggendari, dove successivamente si potrà accedere alle modalità Unlimited, online competitiva (senza restrizioni sull’uso delle carte) con l’uso di blocchi di dodici carte dove poter ottenere nuove carte e bonus esclusivi.

Le meccaniche

NBA 2K19 ha ottime meccaniche di gioco, sicuramente raffinate grazie ai titoli precedenti, offrendo un gameplay solido e degno di questo sport. È stata introdotta anche una meccanica chiamata Impeto, una sorta di potenziamento temporaneo legato al giovane atleta che si sbloccherà eseguendo correttamente le azioni durante la partita, dove contrariamente verrà abbassato se si commetteranno errori. Una volta attivato, si potranno ottenere dei bonus importanti sull’aumento delle statistiche primarie e su alcune delle secondarie, con i relativi distintivi sbloccando temporaneamente tecniche e mosse speciali in modo da incitare la propria squadra alla vittoria. Impeto però non è una sorta di “super potere”, dove una volta attivato permetterà di diventare invincibili e vincere la partita ad occhi chiusi, ma è una sorta di “trance” che il giocatore subisce migliorando alcune delle proprie caratteristiche principali senza sbilanciare certi meccanismi di gioco, ma migliorando, per esempio, la concentrazione del proprio giocatore migliorando la precisione dei propri tiri.

Per tirare a canestro verrà visualizzata un indicatore verticale vicino al personaggio quando si premerà il tasto per effettuare l’azione. Più questa barra sarà piena maggiore sarà la precisione sul tiro. Gli analogici ci permetteranno di effettuare finte e tiri acrobatici, in modo da spiazzare l’avversario e permettendoci di andare a fare punto. Il gioco di squadra è importante, infatti sarà determinante passare al giocatore giusto al momento giusto, che grazie a dei controlli ottimizzati al meglio, è possibile eseguire rapidamente.

Purtroppo, anche se non sempre è così banale, manca un po’ delle informazioni legate alle regole del gioco. Seppure conosciamo il basket, non tutti sanno le molteplici regole che lo compongono. Infatti, inizialmente non capivamo come mai determinate azioni ci portavano a fare falli in continuazione. Wikipedia alla mano, abbiamo le varie informazioni per poter giocare a questo sport, specialmente con determinate regole del NBA. Ma grazie ad una buona lettura e un po’ di pazienza, abbiamo potuto colmare la lacuna in tempi molto brevi.

Conclusione

L’aspetto grafico di NBA 2K19 è senza dubbio spettacolare, dove ogni modello e texture è stato riprodotto in modo maniacale per ogni singolo oggetto e personaggio. Le animazioni degli atleti sono perfettamente fluide e naturali, dove al di fuori degli stati, è possibile scoprire clip di animazioni uniche. La fisica risulta molto precisa dove non risultano compenetrazioni di vario genere, ma garantendo unicamente un’esperienza unica. Per finire non possiamo citare il compartimento acustico.

L’audio, come detto in precedenza, è stato curato molto bene specialmente nei vari doppiaggi. Ma non solo, anche la colonna sonora non è da meno, infatti è composta da vari celebri artisti come i Fall Out Boy, Travis Scott, Marshmello e tanti altri ancora. Anche gli effetti sonori e gli slogan sono riprodotti con una qualità perfetta, tanto riprodurre al massimo della perfezione una partita di basket americano.

NBA 2K19 è il risultato di un’ottima esperienza alle spalle di Visual Concept, che eleva maggiormente questa serie e fa appassionare giocatori di tutto il mondo a questo sport spettacolare. L’esperienza di gioco può risultare un po’ macchinosa all’inizio, ma dopo qualche partita di pratica, si riuscirà a godersi appieno questo titolo che vale ogni singolo centesimo del suo acquisto.

The Good

  • Carriera
  • Meccaniche di gioco
  • Il quartiere
  • Partite a Dodgeball

The Bad

  • Nessuna traduzione dai commenti in cinese
  • Regole di base non presenti
5.5

Written by: Neme

Ingegnere informatico e diplomato in Digital Graphic Computer Animation, sono un grande appassionato di retrogame. Nel mio tempo libero, anche se sembra una barzelletta, mi piace sviluppare videogiochi con amici e ricercare qualche perla antica da aggiungere al mio museo videoludico personale.

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