Siamo di nuovo in quel periodo dell’anno in cui Samsung lancia sul mercato la nuova versione del suo monitor da gaming flagship.
Quest’anno però invece di uno solo ne arriveranno due. Odyssey OLED G9, che recensiamo oggi, e Odyssey G9 da 57” pollici (di cui sappiamo ancora pochino in realtà). Ma bando alle ciance, abbiamo un monitor da recensire!
OLED
Ci sono poche parole che non suonino come iperbole per parlare di OLED G9. Ma immaginatevi un G9 classico, meno curvo, e con un magnifico pannello OLED. Ecco! Secondo Samsung, è il primo monitor da gioco OLED al mondo da 49 pollici. La sua curvatura, di 1800R, è progettata per immergerci nei giochi, mentre il refresh rate di 240Hz e il tempo di risposta di 0,03 ms del pannello assicurano un’esperienza fluida e priva di lag. I colori sono vivaci, i neri sono neri sul serio. Al momento non c’è un altro pannello di queste dimensioni e con queste specifiche in campo gaming. Portarsi a casa questo, costosissimo, schermo è come portarsi a casa la macchina da corsa. Per pochi, ma quei pochi godranno di un’esperienza decisamente fuori dalla norma.
Vediamo un po’, come di consueto, di specifiche tecniche. OLED G9 è, come detto, uno schermo da 49 pollici con il classico aspect ratio di 32:9 e una risoluzione di 5120×1440. Con una luminosità tipica di 250 cd/m2, un contrast ratio statico di 1,000,000:1, 240Hz di refresh rate e un tempo di risposta di 0.03 ms, è creato per il gaming. È anche curvo, ma sensibilmente meno di quanto visto negli scorsi anni: 1800R contro i 1000R dell’anno scorso. Supporta HDR10+ Gaming, è certificato VESA DisplayHDR True Black 400 ed ha una copertura del 99% della gamma DCI. Non è certificato G-Sync ma FreeSync Premium Pro e, come potrete immaginare, la non certificazione non significa che i gamer su GPU Nvidia non potranno comunque attivare G-Sync. Dispone di altoparlanti integrati: due speaker da 5W che suonano discretamente bene, specialmente se usati in tandem con la funzione sonoro adattivo e Dolby Atmos. Il sonoro è sorprendentemente coinvolgente per essere l’inclusione che non ti aspetti. Sono cronicamente privi di bassi ma non ci aspettavamo tanto di più da un prodotto di questo spessore. In effetti in questo modello il pannello è spesso circa 5 mm, rispetto ad 1.5 cm dell’anno scorso. È ridicolmente fine! Eppure, le sue dimensioni comandano un certo rispetto: 120 cm di larghezza significano un bel po’ di spazio preso sulla vostra scrivania. Lo stand, rispetto ai modelli precedenti, è formato da un piede centrale che riduce in modo piuttosto sensibile lo spazio preso sulla scrivania. Nel nostro caso siamo passati da dover montare lo schermo a muro (OLED G9 supporta un sistema di montaggio VESA 100×100 comunque) ad appoggiarlo semplicemente sulla scrivania.
Il design è sicuramente meno DA GAMER rispetto al Neo G9. La scocca è di colore argento, decisamente più sobria ed elegante.
Sul retro troviamo comunque una zona RGB che possiamo impostare a piacimento. I collegamenti video sono una porta Display Port 1.4 (una scelta particolare, visto che il modello da 57” supporterà Display Port 2.1), una porta HDMI 2.1 full size e una porta Micro HDMI 2.1. Ci sono anche tre porte USB 3.0 Type-C, una per il collegamento al PC e due per farci quello che vogliamo. Sono posizionate sul retro, vicino ad un piccolo joystick per navigare nei menù. Non sono facilissime da raggiungere ma sono un enorme passo avanti rispetto ai modelli precedenti che vedevano le porte nascoste dietro un pannello di plastica, rendendole di difficile accesso (e che noi, per esempio, non abbiamo mai usato nemmeno una volta proprio per questo motivo). La connettività non finisce certo qui perché OLED G9 è dotato di connessione Wi-Fi 5 e Bluetooth 5.2. A differenza del passato, Samsung ha incluso il suo smart hub (basato su Tizen OS) in questo nuovo modello. Come tutti gli altri schermi e monitor del brand, potremo installare app, collegarci via bluetooth, trasmettere direttamente da un telefono e via dicendo. Volendo, potremmo perfino usarlo senza un PC collegato se vogliamo usare servizi come Microsoft 365 (Office)! Ci sono app preinstallate come Netflix, YouTube, Disney+, Amazon Prime, Apple TV, Plex e Xbox Game Pass ma non tutte supportano l’aspect ratio 32:9 quindi, fondamentalmente, occuperanno solo la parte centrale dello schermo. Nel caso di YouTube però se lanciamo un video a 32:9 occuperà tutto il pannello, il che è una bella sorpresa!
Non che, probabilmente, vorrete usare spesso le app integrate perché questo rimane, secondo noi almeno, un monitor da computer e non una TV. Ma a questo punto la differenza si assottiglia di moltissimo. Nella confezione, infatti, troveremo anche un telecomando, dal layout del tutto identico a quello delle TV correnti del brand coreano (e che, in effetti, accende e spegne anche la TV che abbiamo montato a muro sopra il PC…). Tuttavia, in questo modo possiamo coprire più user case, che si tratti di un PC, di guardare contenuti online o di lavorare senza dover per forza usare un qualsiasi tipo di computer o senza collegare uno smartphone via Dex.
Per il gaming. Punto.
Mettiamola così: non ci va di essere accusati di essere dei fanboy Samsung. In generale cerchiamo sempre di essere il più diretti possibili, riportando sia i lati positivi che quelli negativi. E Samsung non ha mai fatto nessuna pressione per parlare di una cosa o di nasconderne un’altra. Ci forniscono i device, li recensiamo e ritornano indietro alla casa madre. Quindi, nessuno ci ha detto di parlare bene di questo device. Ma ci toccherà farlo. Perché l’esperienza di gioco su OLED G9 è qualcosa di fenomenale. Il pannello QD-OLED scelto da Samsung è anni luce avanti rispetto al Neo QLED del modello dell’anno scorso. Tanto che, messi uno di fianco all’altro, non c’è storia.
L’inclusione della tecnologia Quantum Dot (la parte QD di QD-OLED) nel pannello è di grande importanza, in quanto unisce i vantaggi auto-emissivi dei display OLED (con neri autentici e colori vibranti) alla luminosità e alla saturazione dei colori dei Quantum Dot. In poche parole, mediante l’uso della luce blu per illuminare i Quantum Dot rossi e verdi, i display QD-OLED superano una delle tradizionali debolezze dei pannelli OLED: la luminosità. È vero che OLED G9 non raggiunge la luminosità assurda dell’ultima generazione di schermi basati su Mini-LED ma rimane molto luminoso. La visibilità è ottima anche in una stanza illuminata a giorno.
E le performance nei giochi sono davvero molto buone. Abbiamo provato diversi titoli, dai classici Cyberpunk 2077 a Forza Horizon 5. Diablo IV è stato un titolo a cui abbiamo giocato parecchie ore su questo schermo! Le performances in sé non sono nulla di straordinariamente migliore. Troviamo gli stessi 240Hz di refresh rate a cui siamo abituati. Quello che smarca questo monitor è, come potete immaginare, il fatto che sia un OLED. In Cyberpunk 2077, in particolare di notte, l’atmosfera è tutta diversa. Coi neri spettacolari e le luci brillanti e vibranti, OLED G9 fa risaltare ogni dettaglio. In Forza Horizon 5 restiamo impressionati dai raggi del sole che entrano nel cruscotto dell’auto, su Diablo IV abbiamo goduto di dungeon oscuri punteggiati da sprazzi di luce e colori (specialmente se usate l’incantatore come classe!). Doom Eternal, coi suoi colori super saturati e vibrantissimi è una gioia per gli occhi. L’esperienza è molto buona sui giochi che supportano nativamente HDR, ma anche quelli SDR beneficiano di questo pannello.
La superfice glossy dello schermo lo rende prono a mostrare riflessi ma è una cosa facilmente risolvibile riducendo le luci dietro e sui lati (facilmente… beh dipende da casa vostra). In generale, l’esperienza di gioco su questo display è tra le migliori che abbiamo mai avuto. Certo, ad alcuni di voi l’ultra ultra wide potrà non piacere. Ma il solito commento “ma devi girare la testa per vedere tutto” dimostra semplicemente che chi lo proferisce non sa assolutamente di cosa stia parlando. OLED G9 è meno curvo del suo predecessore ed è vero che, in certi giochi potremmo voler girare la testa… se siamo seduti troppo vicini allo schermo! Questo schermo, così come Neo G9 e specialmente Odyssey Ark richiedono un minimo di riflessione prima di essere integrati in una postazione da gioco. Nel nostro caso, con una scrivania piuttosto strettina, siamo effettivamente spinti a stare un po’ più lontani dallo schermo in modo da vedere tutto. E il fatto che sia meno curvo potrebbe ridurre un pochino l’effetto immersione dovuto alla visione periferica. Ma i vantaggi del pannello OLED eclissano rapidamente la minore immersione, a nostro modo di vedere.

Diablo IV non supporta 32:9
Quello che OLED G9 non è, è un monitor fatto principalmente per la produttività. La tecnologia OLED offre molti vantaggi ma c’è anche la paura del burn in, ovvero “l’impressione” permanente di certi elementi statici (immaginate una UI, un logo Netflix e via dicendo) sullo schermo. Negli ultimi anni la tecnologia di prevenzione del burn-in ha fatto molti progressi, e ci sono numerose misure preventive integrate. OLED G9, dispone di una funzione di spostamento dei pixel che periodicamente (ed in modo impercettibile) sposta tutta l’immagine di un pixel. Si tratta di un sollievo che però non riesce a mitigare la paura di vedere, un giorno, permanente impresso nello schermo una barra di Firefox o i bordi di un documento Word. Se il vostro scopo è esclusivamente quello di lavorarci, forse OLED G9 non è la scelta migliore (anzi, categoricamente non lo è, non prendete un monitor sontuoso da gaming per farci tabelline Excel!). Purtroppo, non abbiamo modo di dirvi se e quanto il burn-in è un problema, visto che abbiamo testato questo schermo solo per qualche settimana.
Bottom line
Samsung Odyssey OLED G9 è un monitor sontuoso. Potrebbe essere il miglior monitor da gaming di quest’anno? Non possiamo dirlo con certezza (andrebbero provati tutti di persona) ma è sicuramente posizionato benissimo per puntare al podio. Le performances in gioco sono magnifiche con immagini nitide, vibranti, accurate. La risposta è istantanea. Quello che non ci piace è il fatto che Smart Hub si metta un po’ in mezzo a volte, ma per lo meno lo schermo quando si accende passa direttamente in modalità monitor. E abbiamo notato che usare la modalità HDR fuori dai giochi rende l’immagine, come al solito, slavata e non particolarmente bella da vedere su Windows. Abbiamo “risolto” attivando HDR in gioco ma disattivandolo quando vogliamo semplicemente navigare sul web o scrivere recensioni (come in questo caso preciso!). Come potete facilmente immaginare il prezzo è molto elevato, 1999CHF su Digitec al momento della stesura di questa recensione (comunque meno di una RTX 4090!). Aggiornamento 22.06.2023: il nuovo prezzo raccomandato è di 1799 CHF. Non è l’acquisto impulsivo per la stragrande maggioranza. Se caso, Samsung è vittima del suo successo, visto che ogni anno le cose migliorano al punto che ora guardo con malcelato scontento il mio “vecchio” Neo G9 che, messo di fianco a questo, semplicemente non è in grado di competere. A meno che Samsung non sia lavorando ad un modello Mini-LED però, probabilmente OLED G9 non sarà sorpassato troppo rapidamente (ultime parole famose?). Ci rimangono perplessità per quanto riguarda la sua vita sul lungo periodo, non apprezziamo particolarmente la lentezza di Smart Hub, con i comandi che a volte sembrano restare inceppati per una frazione di secondo mentre navighiamo. La posizione delle porte USB rimane scomoda anche se siamo consapevoli che non sia facile trovare un posto migliore in cui ficcarle (e le considerazioni sul dove metterle non sono tecnologiche ma anche puramente di design). Ma, OLED burn-in potenziale a parte, sono dettagli di relativamente poco conto se il vostro scopo è giocarci, che poi è lo user case per cui ci sentiamo di consigliarvi questo device.
The Good
- Qualità dell'immagine
- Performances
- OLED
The Bad
- Prende molto spazio sulla scrivania
- Burn-in futuro?
- Prezzo premium