Tutti noi sappiamo quanto sia stato difficile per le case di sviluppo di videogiochi l’intera situazione pandemica, così come lo è stato per tutti. Fra slittamenti delle date di uscita di interi anni e convention annullate, anche noi videogiocatori abbiamo dovuto incassare il colpo; eppure possiamo dire con sicurezza che uno dei titoli che più ne ha rimesso è quello che vi stiamo per presentare. Annunciato nel 2019 con lo sfortunato titolo di Rainbow Six Quarantine, Tom Clancy’s Rainbow Six Extraction è sia uno spinoff del gioco Ubisoft Rainbow Six Siege e il sequel spirituale dell’evento Outbreak di quest’ultimo, uscito ormai ben quattro anni fa e che ai tempi riscosse un successo inaspettato. Giustamente, Ubisoft decise di cavalcare l’onda e di dedicare un intero gioco alla modalità, e noi non possiamo che esserne contenti.

Il ritorno di un vecchio amico
Come già accennato, la storia parte da dove si era interrotta nell’evento Outbreak, dove a seguito della caduta di un satellite sovietico, il parassita Chimera raggiunge la terra e si diffonde in poco tempo in diversi luoghi degli Stati Uniti, specificamente New York, da dove parte anche la nostra avventura. Tocca al team Rainbow intervenire, che fonda una nuova task force chiamata Rainbow Exogenous Analysis and Containment Team (REACT) per fronteggiare l’emergenza. Il parassita si è intanto evoluto per riuscire a prosperare sulla terra, dando così vita agli Archei (Archæans), dei disgustosi e deformi parassiti che dovremo affrontare nel gioco e che si presentano in ben diciotto varianti se includiamo anche le cinque derivate da un ospite umano.

Diciotto sono anche gli operatori che possiamo al momento utilizzare in missione, tutti volti già conosciuti se avete giocato Rainbow Six Siege: i nove sbloccati all’inizio sono l’operatore francese del GIGN Doc, Ela dall’unità GROM, Pulse dalla SWAT, Alibi dal GIS, Finka e Lion dai CBRN, Hibana dai SAT, Sledge dai SAS, e infine il misterioso Vigil dal Battaglione di Missione Speciale 707. e infine Jäger e IQ dal reparto GSG 9.
Salendo di livello, si potranno inoltre sbloccare gli altri nove operatori rimanenti, fra cui i russi Fuze e Tachanka dei spetsnaz, Jäger e IQ dal reparto GSG 9, Rook dai GIGN, Smoke dai britannici SAS, Capitão dalla squadra speciale BOPE, Gridlock dai SASR e Nomad GIGR. Purtroppo Ash, Mira e Thermite, alcuni degli operatori preferiti di Siege dei videogiocatori, sono presenti nelle cutscene o come voci narranti, svolgendo anche un ruolo importante in quello che ci capita attorno, ma non sono personaggi giocabili.

Tutto sommato, come per molti videogiochi di genere shooter, la storia non è molto importante, e neanche molto presente: la trama è secondaria, non è importante e man mano che si procede e si sbloccano nuove voci nel Codice, sezione che raccoglie tutte le informazioni che si sbloccano procedendo con le missioni, si possono leggere i pezzettini di storia che man mano vengono rivelati, ma non a tutti interessa, e non è vitale per procedere con il gioco.