Tomb Raider Definitive Edition

Lara Croft approda su nextgen! Più inesperta, meno ganassa e decisamente foderata di kevlar, la bella razziatrice di tombe è pronta a farvi battere il cuore nel reboot di questa storia serie inizialmente uscito su PC, Playstation 3 e Xbox 360. In una mossa piuttosto discuribile, Crystal Dynamics ha deciso di proporre la Definitive Edition su Xbox One e Playstation 4. Cosa c’è oltre all’upgrade grafico?

tomb raider definitive

Odio le tombe!

In Tomb Raider impersoniamo Lara Croft, giovanissima archeologa/avventuriera alle prime armi. trdef (3)La troviamo alla ricerca dell’impero degli Yamatai, antico dominio della potentissima regina Himiko, in compagnia di un eterogeneo gruppo di persone, tra cui l’amica Sam. Quella che sembra una semplice spedizione archeologica a bordo di una nave si trasforma subito in incubo quando, complice una terribile tempesta, la nave di Lara fa naufragio. Nonostante le condizioni metereologiche precarie, tutto il gruppo riesce ad approdare su un’isola misteriosa, sebbene separati gli uni dagli altri. Per peggiorare ancora di più le cose, la povera Lara finirà rapita e appesa a testa in giù in una grotta piena di teschi e cadaveri in vari stati di decomposizione. E proprio in questa caverna inizia il viaggio dell’avventuriera britannica, la quale cercherà di salvare se stessa e i propri amici, senza contare il processo che la farà diventare una vera predatrice di tombe!

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Questo nuovo Tomb Raider insomma ci vede ai comandi di una Lara alle prime armi, insicura e spaventata. Spesso e volentieri proveremo quasi pena per lei, visto l’enorme numero di ferite e cadute che dovrà subire. Vederne l’espressione mentre, mezza affogata sotto terra, cerca una via di fuga dal buio opprimente, ci fa venire voglia di prendercene cura. E lo faremo, aiutandola a sopravvivere e ad apprendere le tecniche di sopravvivenza. Il gioco infatti implementa un sistema di punti d’esperienza che ci permettono di migliorare le nostre capacità in diversi campi, quali la sopravvivenza oppure le tecniche di combattimento. Per occuparci di questi elementi e upgrade degli armamenti, dobbiamo servirci dei fuochi da campo. Si tratta di zone speciali del gioco in cui potremo salvare la partita, migliorare armi e noi stessi e viaggiare istantaneamente da un punto all’altro dell’isola. Sebbene il nuovo Tomb Raider non sia un gioco free roaming allo stato puro, abbiamo spesso e volentieri totale libertà di movimento per l’isola. trdef (7)Non si tratta di una libertà che ci distrae dai nostri scopi (come visto in altri titoli), ma un piacevole modo per affrontare l’avventura. Spesso e volentieri infatti possiamo sfruttare strade secondarie e meno evidenti per evitare i nemici oppure per tendere loro delle imboscate. La nuova Lara infatti predilige un approccio furtivo, basato su arco e frecce. Quest’arma assume un importanza primaria dal momento che non solo serve ad eliminare i nemici in modo silenzioso e discreto, ma anche a far esplodere degli oggetti (tramite le frecce infuocate) e a creare dei ponti, lanciando frecce collegate a funi. Non mancano bene inteso le armi più tradizionali, dal fucile a pompa al fucile d’assalto, per i momenti in cui non siete stati discreti a sufficienza oppure durante delle sorta di boss fight. Oltre alla storia principale, ci sono varie attività in cui potrete cimentarvi. Per esempio potete cacciare oppure darvi all’esplorazione. Esistono svariate tombe secondarie che vanno trovate sulla mappa. In queste tombe saremo sempre posti di fronte ad un diverso tipo di enigma, il quale andrà risolto grazie ad un po’ di intuito. Nella maggior parte dei casi qualche tentativo basterà a capirne il meccanismo, mentre in altre dovrete dare sfoggio a un po’ di pensiero creativo! Davvero niente male!

Eye candy

Il level design e la grafica sono sbalorditive. Il motore di gioco creato da Crystal Dynamics è meraviglioso, con una profondità di campo invidiabile e una marea di effetti speciali. Tomb Raider è semplicemente bello da guardare, con una moltitudine di effetti di luce e vari effetti di post processing. L’acqua poi è onnipresente, con fiumi impetuosi, pozze, l’oceano, ruscelli e tempeste. Insomma, una vera isola pluviale che non vede l’ora di essere scoperta. La Definitive Edition introduce, rispetto alla controparte oldgen, alcune cose molto interessanti.

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Per prima cosa il modello di Lara è stato completamente rifatto. Grazie a tecniche particoalari, quali TressFX e sub-surface scattering, essa è molto più realistica. TressFX è una tecnologia che permette di animare i capelli in modo naturale, animandoli singolarmente e dando loro delle movenze più vere. I capelli di Lara reagiranno dunque a vento e movimento e si muoveranno realisticamente scivolando sulle spalle (tranne quando è appesa a testa in giù, inspiegabilmente continueranno a penzolare verso l’alto… al contrario insomma). Il sub-surface scattering invece permette alla luce di rimbalzare sugli strati della pelle di Lara e di spandersi sia verso l’esterno, sia verso l’interno. Il risultato di una tecnica che sembra un po’ astrusa è che gli effetti di luce sulla pelle della protagonista sono davvero molto più realistici e riusciti rispetto al passato. Sfortunatamente non sembra che gli altri personaggi del gioco abbiano beneficiato dello stesso grado di attenzione dal momento che mantengono lo stesso aspetto che avevano nella old gen. Certo, le texture sono 4 volte più definite, ma niente TressFX o sub-surface scattering per quanto ci sembra. Il mondo di gioco è stato notevolmente perfezionato: adesso vedremo molta più animazione e un campo più lungo. trdef (6)Nella nuova versione dell’isola maledetta vedremo gli alberi muoversi dolcemente al vento, gli arbusti reagire al nostro passaggio, effetti di fumo più realistici e un gran numero di effetti particellari. In particolare nei livelli con incendi, vedremo un gran numero di tizzoni ardenti volare nel cielo. Effetti davvero molto riusciti, non c’è che dire, e che ci danno uno scorcio di cosa sarà la vera nextgen. Tutto questo ben degli dei grafico però era già disponibile su PC un anno fa, in particolar modo il TressFX. Tomb Raider Definitive Edition non è che offra poi questo enorme vantaggio rispetto al gioco – per altro ottimo – uscito lo scorso anno. Intendiamoci, il sottoscritto si è ampiamente goduto la seconda partita fatta ed ha particolarmente apprezzato le migliorie che rendono questa versione la vera versione definitiva (come non ha smesso di ripeterci fino alla nausea il team di sviluppo). Tuttavia, se avete già giocato su PS3, Xbox 360 e PC, non ha molto senso che acquistiate questa versione. I contenuti sono i medesimi e il gioco non offre nulla di più se non un eye candy migliorato. Bello da vedere, ma immutato nella sostanza. Per quanto riguarda le musiche, esse non sono affatto memorabili ma riescono comunque a sottolineare piuttosto bene l’azione. Il doppiaggio italiano è di tutto rispetto, con i personaggi piuttosto ben caratterizzati e una dizione credibile.

Tomb Raider offre anche una modalità multiplayer, in cui potrete sfidare persone online alla sopravvivenza. Si tratta di una modalità inserita, a mio avviso, perché ogni gioco al giorno d’oggi deve avere una modalità online. Graficamente scarsa e con modalità piuttosto classiche, decisamente è stato implementato per fare presenza.

Valutazione Definitiva

Insomma questo gioco è ben riuscito. Forse la storia è troppo incentrata sull’azione pura e non ottiene quell’effetto cinematografico che tanto bene ha caratterizzato fin qui la serie Uncharted su Playstation 3. I difetti comunque non sono molti e fanno di questa nuova avventura di Lara Croft un buon gioco, degno di essere provato dagli amanti del genere. Così come ci ha convinto lo scorso anno, ci ha convinto di nuovo. Ma tenete ben presente che il gioco offre ben poco in più rispetto al passato. Da acquistare solo se avete una console nextgen e non avete avuto la possibilità di fare visita a Lara Croft lo scorso anno!

 

Vi lasciamo con un trailer comparativo realizzato da IGN sulle differenze tra le generazioni del gioco

 

 

Written by: Dave

Editor in Chief di Joypad, lo trovate anche sui social @MrPipistro

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